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SCIA


La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivita') e' la dichiarazione che consente di iniziare, modificare o cessare un'attivita' produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover attendere i tempi e l'esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.

La SCIA produce infatti effetti immediati.


In base al nuovo regime, la dichiarazione dell'imprenditore sostituisce quelle autorizzazioni, licenze o domande di iscrizioni non sottoposte a valutazioni discrezionali o al rispetto di norme di programmazione e pianificazione, cosi' come di vincoli ambientali, paesaggistici, culturali, ecc. Ricorrendo tali presupposti, alle imprese e' sufficiente presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte per avviare la propria attivita'.


Per consentire lo svolgimento dei controlli successivi da parte degli uffici e organi di controllo preposti, la pratica deve essere corredata delle prescritte auto certificazioni circa il possesso dei requisiti morali e professionali (quando richiesti per determinate attivita') e all'occorrenza, devono anche essere allegati gli elaborati tecnici e planimetrici.

E' importante sottolineare che ogni Amministrazione pubblica destinataria di una SCIA dovra' accertare, entro 60 giorni dal ricevimento, il possesso e la veridicita' dei requisiti dichiarati, adottando, in caso negativo, i dovuti provvedimenti per vietare la prosecuzione dell'attivita' e sanzionare, se necessario, l'imprenditore che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni mendaci.

Tecnicamente, la SCIA da trasmettere al SUAP del Comune di Milano, esclusivamente con modalita' telematica certificata, e' un'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o atto di notorieta') che deve essere compilata utilizzando gli schemi della modulistica unificata, appositamente predisposti dalla Regione Lombardia.

Con la recente emissione dei nuovi modelli, la procedura della SCIA si applica alle piu' svariate tipologie di attivita' economica, dal comparto commerciale, a quello artigianale fino alle attivita' turistico ricettive, alberghiere ed extra alberghiere.


Occorre compilare modelli SCIA distinti per ogni tipologia di attivita' economica attivata e/o modificata.


La SCIA deve essere presentata prima dell'inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell'attivita'; la sua presentazione, avvenuta in modo corretto e completo, accompagnata dalla ricevuta di avvenuto deposito emessa dal Comune, costituisce titolo necessario per intraprendere l'esercizio dell'attivita' e/o modificarla.


Non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti a prestazioni che:


  1. - non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera ai sensi del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152

  2. - non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo

  3. - non producano rifiuti speciali pericolosi

  4. - non abbiano un significativo impatto rumoroso con l'ambiente


A titolo esemplificativo, possono rientrare in questi casi l'elettricista, il riparatore TV, il calzolaio, il sarto e assimilabili.


Sono in ogni caso assoggettati all'obbligo di presentazione della SCIA i soggetti interessati per le attivita' che, pur con meno di 3 dipendenti, siano:


  1. - industrie insalubri quali officine per lavorazione di metalli, falegnamerie, tipografie, friggitorie, lavanderie a secco (vedi elenchi delle attivita' riportati nel Decreto Ministero della Sanita' 5 settembre 1994) precedentemente soggette a NOE - nulla osta esercizio;

  2. - attivita' quali autolavaggio, autofficina, elettrauto, stoccaggio e trasporto rifiuti (vedi Deliberazione Giunta Comunale 24 febbraio 1998, n. 1185.020 ) precedentemente soggette a NOE - nulla osta esercizio;

  3. - attivita' di deposito/movimentazione merci e automezzi diversi dai depositi (vedi punto 6 dell'allegato 3C della Deliberazione Giunta Regionale 14 maggio 1999, n. 6/43036);

  4. - deposito mezzi adibiti al trasporto collettivo passeggeri.


Sottoscrive la SCIA il titolare o il legale rappresentante dell'impresa ubicata sul territorio del Comune di Milano.


Elenco attivita' produttive in SCIA:


  1. - commercio al dettaglio in sede fissa;

  2. - commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali (quali internet, corrispondenza, ecc.);

  3. - attivita' ricettive in genere;

  4. -attivita' artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento con/senza attivita' di vendita diretta al consumatore finale;

  5. - attivita' di acconciatore, estetista, esecutore di tatuaggi o piercing;

  6. - attivita' di agriturismo;

  7. - commercio all'ingrosso settore alimentare;

  8. - trasporto di prodotti alimentari;

  9. - commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all'alimentazione animale;

  10. - commercio di additivi e premiscele destinate all'alimentazione animale;

  11. - stabilimenti industriali;

  12. - attivita' artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanita' 5 settembre 1994 e/o di cui alla Deliberazione Giunta Comunale 24 febbraio 1998, n. 1185.020;

  13. - vendita e somministrazione temporanea in aree private, da svolgere in occasione di eventi, iniziative;

  14. - somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell'ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunita' religiose;

  15. - somministrazione di alimenti e bevande nell'ambito di altre attivita' quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS (Testo unico leggi di pubblica sicurezza);

  16. - somministrazione di alimenti e bevande nell'ambito di musei, teatri, sale da concerti;

  17. - somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore;

  18. - somministrazione di alimenti e bevande nell'ambito di altre attivita' quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi;

  19. - sub ingresso in esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;

  20. - variazione della superficie degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;

  21. - sospensione/riapertura/cessazione degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande;

  22. - modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali;

  23. - modifica dei locali-impianti;

  24. - modifica degli aspetti merceologici;

  25. - modifica del ciclo produttivo.

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